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°° tєภ๔єภtє ค เภŦเภเt๏ °°Niente più di ciò che sono. Niente più di ciò che posso raccontare. Lo space è MIO e ci scrivo quello che voglio IO... Pappappero.
July 03 Sharm-El Sheikh atto secondoEgitto, sabbia.
Persone così distanti tra loro. Ci stavo pensando ieri sera, quando la solita navetta scassata ci ha riportati in Staff House. Ci siamo messi a chiacchierare lì fuori con l'omino della security, l'housekeeping e altri due egiziani tra tanti. Che risate, a volte. Da una cazzata, solitamente le frasi articolate a stento in un inglese maccheronico, riesco a cambiare il giro delle mie giornate. Paolino, il sostituto di Luigi (arrivato domenica scorsa) è simpatico e si sta già ambientando. Marco ormai è di casa. Gira gira, come al solito, quella che ci mette più tempo ad ambientarsi sono sempre io! Tra cipolle, spezie e "questo che roba è?!", il cibo non è proprio da albergo "cinque stelle" ma ce lo facciamo andar bene. Il più delle volte ci supportiamo con gelato, patatine fritte e paninitti (qui il pane è davvero il top... meglio che in Italia!). Ed io personalmente ho avuto un colpo di fulmine col succo di mela (probabilmente fatto con cartine liofilizzate, o qualcosa di simile!). Stasera stavo parlando con Tom per organizzare la mini-disco che dalla prossima settimana faremo con l'animazione francese (per poter continuare ad usufruire del teatro alla stessa ora di adesso), poi abbiamo avuto dei problemi col costume di scena. I problemi sono all'ordine del giorno, ma i ragazzi si stanno impegnando. Domenica torna Valentina. Mido (il responsabile n.1 dell'I-point) mi ha regalato un cd di Laura Pausini, "omaggio per te che sei italiana" ha detto. Non c'è niente da fare, persino riascoltare "La solitudine" mi fa sentire a casa. Questa settimana i bambini che seguono la mini-disco serale sono esagitati e fanno dispetti a Scimpa. Non vedo l'ora che si levino dai coglioni, se no va a finire che tiro sberle a qualcuno! Per non parlare delle serate col mini-club aperto fino alle 23: viene voglia di spararsi, invece ieri ci siamo ritagliati uno spazio di "public relationZ" con genitori e figli assieme davanti ad un cocktail analcolico a base di succhi di frutta. Grazioso. Oggi sono arrivati dodici bambini tutti assieme all'ora di pranzo e ho fatto accoglienza vestita da Scimpa. Dentro quel costume facciamo le saune. E dire che c'è gente che paga per farle! Ma tutto assume un aspetto più bello sul finire del giorno. Dopo la doccia se ne vanno le tossine del tour de force in villaggio, ci si prepara per la sera, si esce dalla stanza. Il vento bollente dall'odore di sabbia mi ricorda il ventilatore a pale di plastica che avevo in fabbrica, che non faceva fresco, ma semplicemente spostava aria calda. Per arrivare a La Strada mi faccio quasi due km a piedi. Esco dal Mirabel e ci sono dieci tassisti e venti microbus per arrivare fin qui all'I-point, ma preferisco camminare. Perché mi piace sentire la brezza, guardare le palme che ondeggiano alte sopra la mia testa e le stelle nel cielo che qui diventa buio in venti minuti. Pieno di stelle da perderci gli occhi. Non mi manca nulla.
Tranne casa mia. June 30 Sharm-El Sheikh pre-cicloIl vento caldo del deserto seccava le lacrime sulle guance mentre la navetta scassata ci ripostava alla Staff House stasera.
Il sole veniva giù dietro le dune del deserto, dopo una giornata a 42 gradi ed un briefing di benvenuto anticipato.
Inizio ad abituarmi al tran-tran, tengo botta. Perchè io sono forte, perchè io non piango.
Ma a volte sto male. Io sono la responsabile del mini club, io devo essere super organizzata, devo avere duemila occhi. Devo essere presente ad arrivi, accoglienze, briefing di benvenuto. Devo andare d'accordo con l'altra animazione, e non sempre è possibile. Arrivano cazziatoni dalla sede Alpitour, me li tengo e miglioro. Ieri mi stavano sul cazzo tutti gli egiziani.
Oggi mi è mancata terribilmente casa. Amici, famiglia. Fino all'ultimo respiro. Sarà che poi in pre-ciclo sono ipertesa, piango per nulla e ce l'ho col mondo.
Mestruazioni del cazzo!
Comunque non mi arrendo. Stare qui mi fa sentire viva.
Avrei mille cose da scrivere, poi arrivo qui e le dimentico. Mi basta esserci. June 25 Sharm-El Sheikh atto primoEra il due giugno.
Lunedì mattina. Ho aperto la finestra, mi ha svegliata la luce del sole che filtrava dietro le pesanti tende rosse della mia camera. Tirava un vento caldissimo che trasportava un incomprensibile vociare, erano le undici. Ed io in mezzo al deserto del Sinai. Sono passati 23 giorni. Sembra già una vita. Io e il mio collaboratore Luigi (bresciano doc!) siamo arrivati al Mirabel Resort di Sharm-El Sheikh dopo un eterno volo (con tanto di scalo!), un'ora di dogana in cui hanno aperto tutti i nostri scatoloni col materiale del mini club, e dieci minuti di bus. La prima faccia che ho visto, appena scesa, è stata quella di Francesco, niente meno che un emblematico ragazzo che ha fatto il corso del Claps assieme a me. Destino vuole che nello staff Alpitour 2008 dell'animazione per adulti ci sia anche lui, ed era lì per la consueta accoglienza degli arrivi. E addirittura, mi ha detto che la mia compagna di stanza per due o tre notti sarebbe stata Veronica, un'altra ragazza presa dal Claps. Odiosa, almeno a primo impatto. Che culo. Con lui quella sera c'era Sabi, un altro animatore (palesemente gay!), e ci hanno dato una mano a sistemare gli scatoloni nella luggage room del villaggio turistico. Siamo andati alla piazzola dei sadìki per prendere un taxi ed arrivare alla nostra Staff House, perché per la navetta gratuia bisognava aspettare ancora mezz'ora, "Sadiki vuol dire amico" mi ha detto Sabi "questi non capiscono un cazzo di italiano... puoi portarli anche per il culo, tanto non lo sanno. Ti basta sorridere e dire che siete tutti amici, e questa gente te la compri!" e così abbiamo salutato tutti, sorridendo smarriti. Ancora non c'avevamo capito niente. Attorno a noi solo i piccoli lampioni che illuminavano la strada, il deserto accanto a noi e il mare dall'altro lato del villaggio. E' così che è iniziata. E dopo dei piccoli problemi organizzativi (tipo il personale del resort che parla solo egiziano e bestemmia inglese, i nostri passaporti fermati dall'housekeeper senza i quali il primo giorno eravamo dei perfetti ignoti e non volevano farci attraversare la hall del resort, i vari giri a vuoto nel villaggio io e Luigi per imparare ad orientarci, il capo équipe che non si trovava (perché era temporaneamente in Italia) abbiamo iniziato ad ambientarci. Poi è arrivata Valentina, la terza del nostro staff. E improvvisamente abbiamo iniziato ad essere una squadra, a lavorare e pensare insieme. L'altro staff, dapprima ostile nei nostri confronti, sembra ora più propenso ad accettarci. Forse è anche grazie al tempestivo ritorno di Lino (il capo équipe, giovane, disponibilissimo e "problem solver", che mi ha intortata parlando di puntualità ed organizzazione) che la burrasca iniziale si è placata. Eh già, i debosciatissimi pazzi dello staff di animazione... Chiara, Veronica, Francesco, Sabi, Boccia (appena andato via) e l'ultima arrivata Giulia. All'inizio non ci stavamo troppo simpatici, ma credo fosse solo una sensazione a pelle, da parte di entrambi. Non ancora del tutto smentita. Eppure da quando Lino è rientrato, la situazione sembrerebbe migliorata. Secondo me ha fatto il meeting, del tipo "Ragazzi, non ci piacciono ma facciamoceli piacere per forza!" Io so per certo che non voglio entrare in competizione con nessuno, né tantomeno litigare. Vorrei solo farmi i fatti miei, lavorare bene. Ma se posso legare coi ragazzi dell'altro staff, perché no? Detesto che la gente NON MI SOPPORTI.
Poi è arrivato anche Marco, il "quarto uomo", ormai assoldato come dj per la baby dance serale, nonché mio conterraneo (perché viene da Ancona!). I bambini lo adorano e lui ci si trova benissimo. Luigi rientra domenica in Italia per problemi suoi. Che sbornia ci prenderemo la sera prima della sua partenza! Sono felice comunque di averlo conosciuto. E' stato la prima persona a darmi manforte in questo ambiente ostile. Ci siamo aperti la strada tutta da solii primi giorni in Egitto.
Ed ora la stagione è iniziata. E corre. Questi bambini ci stanno facendo crescere in fretta. Spero che tutto vada al meglio... ogni tanto arriva qualche cicchetto dalla sede per cappelle che non mi rendo conto di fare. Qui è tutto più difficile di quanto pensassimo, ma è bellissimo. I giorni sono caldissimi, le serate cariche dalla mini disco e dalle uscitine serali. La mattina però abbiamo troppo sonno! Ho avuto anche il tempo di vedere il mare trasparente, la sabbia scura e i coralli bianchi. Ho fatto passeggiare le ofiure sulla mano, ho visto gli ibiscus e ho capito perché la gente viene qui. Il prossimo anno, comunque... tutti OPA-OPA! (questa è una storia un po' lunga...) Il resto è storia da scrivere. May 30 Il giro dei saluti"Il giorno dei giorni, tutto da fare niente da perdere...
il giorno dei giorni, attimi e secoli, lacrime e brividi..."
(Ligabue)
Ho salutato l'estetista. Sono passata dal mio carrozziere di fiducia, da nonna Maria e da Lucrezio "lu metanà". Che ha sorriso: "Allora parti per davvero?!"
"L'avevo detto, prima o poi vi frego tutti, non mi credevano, pensavano scherzassi..." (D.Silvestri)
Sì, ce l'ho fatta. Ho abbattuto quasi tutte le mie paure, parto senza niente in sospeso e con il cuore leggero. Persino gente persa ormai tra le stelle dell'univero dei ricordi è passata da Ms per salutarmi e fami gli auguri per questa nuova avventura.
E poi i miei colleghi di lavoro. Quando sono entrata in fabbrica oggi pomeriggio (e ho fatto tutto di corsa, alla chetichella e senza farmi sgamare dal rompicoglioni di Peppe), sono letteralmente crollata in braccio a Fabrizio perché ho avuto un attacco d'ansia. Mi hanno detto che mi chiameranno, Barbara e Ilaria mi hanno regalato un quaderno bellissimo con la copertina in rilievo.
Ed un biglietto che, chiusa nel bagno della fabbrica, mi ha fatto scendere più di due, più di tre lacrime:
"Gli appunti di un viaggio non sono cosa da poco: testimoniano la gioia e la passione, l'emozione e la fatica di chi la vita la conquista con la curiosità e l coraggio che hai tu. Ricorda che tu sei la tua fortuna... Con enorme affetto."
Ho l'incoraggiamento di tutte le persone a cui voglio bene, vicine o lontane che siano, e devo ammetterlo: sono tante.
E sono felice che siano qui con me, che siano arrivate a questo traguardo CON ME. Sono felice di averle incontrate.
Sono felice che, in un modo o nell'altro, ci siano sempre state e mi abbiano sempre accettato per ciò che sono senza tentare (peraltro INVANO - hahaha) di cambiarmi.
"E' dove volevi arrivare, ora sei nel gioco... so che sarai in grado di sconfiggere ogni problematica che magari ti si presenterà in corso di questa esperienza..." (Simo)
"L'ansia è normale, ma tu ce la farai, hai la stoffa per realizzare tutti i tuoi sogni!" (Carletta)
"Andrà tuto divinamente, tornerai pure con... il fidanzato! Ti auguro di cuore che sia questa la strada da seguire, ti auguro di essere ora inalmente felice e sentirti libera di vivere tutto l'entusiasmo che hai! Ricordati solo che nella vita che lasci qui ci sonoio che ogni tanto posso aver bisogno di te! Ti voglio bene davvero!" (Bab)
Uhm... ho idea che quella di stasera sarà una bella cena strappalacrime!!
E domani si parte alla volta di Biella: dormo da Marzia... e domenica tutti a Malpensa!
Una lunghissima estate.
Ce la farò.
May 29 Verso orienteFinalmente ha smesso di piovere.
Questo caldo umido è diventato insoppportabile, sono appiccicosa.
Ho il cd di Scimpa in loop su Windows Media Player, intanto mi abituo alle canzoncine e ogni tanto mi faccio un balletto con le coreografie che so (hehe), sto riempiendo il trolley poco a poco. E già che ci sono, faccio il check degli amici che ritroverò domani sera per la famosa cena prima della mia partenza. Mi aspettavo fossero di più, ma non importa...
Silix mi ha scritto un post bellissimo nel suo space ... ed io avrei troppe cose da dire... Troppe persone da ringraziare per il loro appoggio. Grazie, sì, ma non è abbastanza... Mi limiterò a tenere tutti chiusi in un abbraccio, gli amici più o meno stretti, i colleghi di lavoro, i fan del blog di grafica, la community di msn.
Tutti.
Perché voglio poter tenere il ricordo di ciascuno in una piccola scatolina comune, che aprendola mi riempia la stanza anche laggiù in mezzo al deserto! E saluto il mio paesino con una vecchia canzone che Omar Pedrini duettò con Finardi tanti anni fa e mi innamorò al primo ascolto.
"Ciao città, come va? Sembri bella ora che
vado via, visto che perdonare non so... Lei é tua, dille che non si puo buttare via gente senza cuore per un finto amore in un' auto blu... dille che le vale molto di più E vado via, vado via prendo il largo, nessuno mi sentirà...
Vado via e insieme a me verso oriente c'è il sole che nasce là E sarò acqua che si disseta da sé io, io e me vento che si rincorre finché io dormirò libero
e al risveglio il sole mi scalderà scalderà ancora un pò nudo corpo che il vento rivestirà... Lei è tua, dille che non si può buttar via dille che vale molto di più..." May 28 Il velo dell'ansiaNon ha colore, né profumo.
E' quasi un'entità, proprio come nei film dell'orrore, quella presenza che ha l'effetto del vento e si infila nei capelli.
L'ansia oggi mi ha stranamente avvolta nel suo velo trasparente. Stamattina ero tranquilla (nonostante i kasini del corso, a cui sto ancora pensando), giravo per il mercato dopo anni, è stto bello passeggiare anche sotto 35 gradi. Poi a casa ho aperto il trolley grande e ho iniziato ad ammucchiare le cose da metterci. Pochissimi giorni ancora.
E l'ho sentita stringermi la gola. Mi sono seduta, soffocavo nelle lacrime.
Quando Alessandra ci ha chiamati da un lato sabato sera, e ci ha detto quanto l'avessimo delusa col nostro comportamento, il mio primo pensiero è stato molare tutto e piantare in asso il corso. Non avevo più la sua fiducia né il suo sorriso da ragazza della porta accanto, oltre che da RESPONSABILE DEL CORSO DI FORMAZIONE. Non avevo più nulla.
Poi ho detto no. Questo progetto è davvero importante per me. Ci ho buttato gli ultimi due mesi della mia vita, vale quasi tutti i miei sogni. Per questo ho PAURA. Di tutte le responsabilità e le cose che avrò da fare, per tutte le situazioni che dovrò gestire. Ho paura di non essere abbastanza, di non essere all'altezza, di fare una cazzata solo perché "credevo che quella fosse la soluzione migliore" oppure "non pensavo che fosse così grave!". E' l'unica occasione che ho per riscattarmi, l'unica carta che posso ancora giocare. L'ultimo asso da puntare per vincere. Devo essere agguerrita.
E devo ringraziare tutte le persone che oggi mi hanno supportata, Sarina, Deldò, Carmenuccia, Jessica, Franceschina, Denny il cucciolo di brontosauro, Clauds, Chiaretta, Luigina, Phil, ritrovato dopo tanto tempo su messenger (che bello sapere che verrai alla cena venerdì!), Mariuccio il mio fratellino napoletano (adottato a distanza - hehe)... Cioè, praticamente oggi ho rotto i coglioni a tutti.
Brava Stè.
Sei una merda!
Ah... tra parentesi... un ringraziamento speciale al caro Antò, il coetaneo lontano, che oggi mi è stato dietro per ogni consulenza informatica, dal file dei suoni che avevo cancellato (che rincoglionita!) alla crack per autenticizzare Windows, al ripristino dati di Internet per velocizzarlo... Senza contare le "foto sconce" e la spassosa copertina che mi ha fatto grazie a questo link!
![]() Cioè... ma sarà una figata?
Ok, è stato un attimo. Per un istante l'ansia mi ha imbavagliata con quel suo velo trasparente, ma ora va meglio.
Le lacrime? Ma no... sarà la fase pre-ciclo, in cui piango come un vitellino per ogni cagata. Riparto agguerrita. Più di prima. May 25 Destinazione... Sharm-El Sheikh!Ho cercato un regalo per Bab stasera, visto che domani è il suo compleanno e passerò in fabbrica a farle gli auguri. Passeggiavo dentro al centro commerciale, con una maglietta appiccicosa e i miei soliti pantaloni verdi di lino "da battaglia". Gli occhi stancati dalle lenti vagavano tra le vetrine, il negozio di Carpisa dove ho comprato il trolley e la gente che affollava lo spazio. Bambini chiassosi, genitori a far la spesa, fidanzatini. Sedicenni che scherzavano con minigonne vertiginose e micro magliette. Una fascia bianca, invece, teneva su i miei capelli disordinati. Mi sono fermata davanti all'agenzia di viaggi.
Tunisia. Cipro e Baleari....
Ho letto SHARM EL SHEIKH su un cartello esposto.
La mia meta.
http://www.expedia.it/pub/agent.dll/qscr=dspv/nojs=1/htid=1509163 (link interessante!)
http://www.alpitour.it/interna_new.asp?codice=AL14822E8&virtual_tour (link diretto Alpitour!)
E' là che vivrò i miei tre mesi estivi, dalla prossima domenica. In un istante mi sono tornati in mente questi due intensissimi giorni di corso per coordinatori. Pesanti, da un punto di vista più psico-emotivo che fisico. Perché mezz'ora di prove di coreografia non ti stancano quanto tutte le informazioni con cui ti riempiono invece la testa.
Ho conosciuto gente nuova e ho rivisto alcuni vecchi del mio corso, m'è presa la scagazza perché è tutto più difficile di quanto credevamo, con tante più responsabilità. E poi, per colpa di una cappellata, io, Francesca, Marzia e Marcolino (che è venuto a trovarci entrambe le sere, per stare un po' in nostra compagnia) ci siamo presi un CAZZIATONE non indifferente ed abbiamo perso completamente la fiducia che le due Ale e Fabi avevano riposto in noi. Mi sono ricordata, dopo tantissimi anni, che non c'è delusione peggiore PER NOI STESSI che perdere la fiducia delle persone che stimiamo. Ecco, io ora per recuperarla, di certo sono pronta a lottare. Non era facile già PRIMA... figuriamoci dopo questo. Ma se non parto agguerrita... tanto vale non partire. Basta CREDERE.
Crederci. Non sarò sola!
E sono sicura di farcela.
Sharm... sto arrivando!
May 22 Non ho detto gioia... ma noia noia noia!Inizio ad annoiarmi.
Anche se trovo sempre mille cose da fare. E' il fatto di poter disporre di 24 ore su 24 come meglio credo, mi provoca un senso di vertigine. Certo, ammetto che sia stupendo avere così tanto tempo a disposizione per fare grafica, coccolarmi e guardare tutta la serie di IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA in dvd (questo poi... è senza pari!), ma sto diventando una pigrona assurda! Vado a dormire all'una di notte... e mi sveglio a mezzogiorno. Troppe ore, ho una faccia così riposata che non la ricordavo da quindici anni credo! E sogno. Tantissimo. Direi che Claudia ha ragione: "ultimamente la tua vita onirica è piuttosto attiva..." (hehe...). Non passa notte senza che io viva bizzarre ed interminabili avventure degne del migliore psicologo! Tra visite di vecchi amici, sensazioni scordate, bambini e quadri neorealistici, sono riuscita addirittura ad infilarci una serata con l'ex in un albergo per scambisti (in cui noi volevamo solo farci i cazzi nostri ma veniva la gente a romperci i coglioni alla porta della camera) e una vacanza con Marcolino, Marzia e...Maradona (...?!). Era un bel posto, sole, mare e rocce bianche. Uhm... credo che questa mia voglia di partire mi stia dando alla testa. Meno male che domani inizia finalmente l'agognato weekend di corso per coordinatori del mini club... e domenica, probabilmente, saprò l'esito definitivo della mia estate!
Non vedo l'ora!! May 20 Wish you were hereAvrei voluto dare il tuo nome a questo post... ma avrebbe significato parlare troppo, espormi inutilmente per un sogno.
Perché i sogni, come dicevo giorni fa, alcune volte, se ben interpretati possono intrecciarsi con la vita reale.
Altre volte invece si inseguono per anni. Si interpretano palesemente, ma la realtà non li raggiunge mai.
Quello di stanotte era uno dei tanti in cui c'eri tu.
Avrò sognato cento volte una tua visita, dato che ci conosciamo da anni, ma non è mai successo davvero.
Eppure non ho smesso di crederci. Perché SO che un giorno o l'altro riusciremo a rivederci!
Quelle sere in vacanza, tanto tempo fa, a chiacchierare occhi negli occhi... ma come faccio a scordarle?!
Non ci siamo mai persi davvero. Anche se abbiamo passato periodi lunghissimi senza sentirci. Tutti i nostri discorsi assurdi... e tutti i sogni che mille volte ci siamo raccontati. Tutti i problemi che mi hai riversato addosso, tutte le canzoni che sentivamo in lacrime per telefono. Ed ora, che a volte ti chiedo "Accendi la webcam!" così almeno ti vedo e non dimentico la faccia che hai (che tra l'altro è sempre bella!!)
Stanotte sei entrato nei miei sogni con una maglietta rossa e i riccioli a lato del viso. Ho sentito i tuoi capelli tra le dita, e la tua mano mentre ti portavo nella cameretta qui a fianco alla mia. Sorridevi... io pure! (hehe...) Ero così felice di rivederti che ricordo di averti addirittura detto: "Aspetta qui che preparo il caffè... Così sarò sicura che almeno stavolta non è un sogno! Torno subito!"
No, era troppo reale per essere solo una proiezione dei miei desideri... Sono andata in bagno a lavarmi i denti (avevo un'aria pessima...) e poi in cucina. In un istante mi sono accorta che era passato troppo tempo, che io in realtà avevo la testa sul cuscino e stavo dormendo... Ho aperto gli occhi. Mi sono guardata attorno.
Niente caffè, niente tazzine.
Buio.
Che palle i sogni.
Mi sono tirata fuori dal letto, grattandomi i capelli nel punto in cui tu hai passato le dita stanotte. Sono andata in bagno, stavolta sul serio, sbuffando.
Eppure, passando proprio davanti alla cameretta qui di fianco alla mia, dove stanotte ti ho lasciato cinque minuti, mi è venuto d'istinto di buttarci dentro uno sguardo.
E tu ovviamente, davvero non c'eri.
May 16 La vita è adessoTra una mano di vernice allo steccato di mattina e un'uscita serale, questi ultimi due giorni li ho passati in giro per le stradine dell'entroterra, improvvisandomi fotografa. Quanti fiori e quante piante a cui non badavo dai tempi delle medie! Vabè, comunque ho scoperto che la modalità macro sulla fotocamera fa miracoli davvero: un meraviglioso microcosmo che si può guardare senza lente d'ingrandimento. Soprattutto però, questo mesetto di pseudo-ferie mi ha molto aiutata: mi sono ritrovata un po' nelle pieghe di me stessa, ho riscoperto il valore di ciò che mi circonda. Persone, luoghi. Persino queste cazzo di colline che tanto odio, le rocce delle mie montagne... persino loro oggi mi sono sembrate più belle. Forse bastava guardarle sotto un'altra luce, o da un'altra prospettiva. Salire fino a 1400 metri di quota, arrampicandomi con la macchina lungo i sentieri che scoprivano la vallata. E' stato bello.
E una canzone di Baglioni mi ha accompagnata in loop. Non riuscivo a smettere di ascoltarla.
Mi ha fatto sorridere.
Mi ha ridato forza.
Perché è quello che ho sentito oggi pomeriggio, mentre guardavo il sole che andava giù e respiravo l'aria pulita delle mie montagne.
"La vita è adesso, nel vecchio albergo della terra
e ognuno in una stanza e in una storia di mattini più leggeri e cieli smarginati di speranza e di silenzi da ascoltare e ti sorprenderai a cantare ma non sai perché La vita è adesso, nei pomeriggi appena freschi che ti viene sonno, e le campane girano le nuvole e piove sui capelli e sopra i tavolini dei caffè all'aperto e ti domandi certo chi sei tu ... sei tu... Sei tu che spingi avanti il cuore ed il lavoro duro di essere uomo e non sapere cosa sarà il futuro sei tu nel tempo che ci fa più grandi e soli in mezzo al mondo con l'ansia di cercare insieme un bene più profondo e un altro che ti dia respiro e che si curvi verso te con un'attesa di volersi di più e non capir cos'è e tu che mi ricambi gli occhi in questo istante immenso sopra il rumore della gente, dimmi se questo ha un senso La vita è adesso, nell'aria tenera di un dopocena e musi di bambini contro i vetri e i prati che si lisciano come gattini e stelle che si appicciano ai lampioni, milioni mentre ti chiederai dove sei tu... sei tu... Sei tu che porterai il tuo amore per cento e mille strade perché non c'è mai fine al viaggio anche se un sogno cade sei tu che hai un vento nuovo tra le braccia mentre mi vieni incontro e imparerai che per morire ti basterà un tramonto in una gioia che fa male di più della malinconia ed in qualunque sera ti troverai non ti buttare via e non lasciare andare un giorno per ritrovar te stesso figli di un cielo così bello, perché la vita è adesso è adesso... è adesso."
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